Programmi
DOTTOR CLOWN
Mediaset
presenta una produzione RTI
prodotta da Guido De Angelis
per DAP ITALY S.r.L.
Soggetto
Roberta Colombo
tratto da un soggetto di serie di
Donatella Gimigliano e Giovanna Nodali
Sceneggiatura
Roberta Colombo, Maurizio Nichetti
e Faliero Rosati
Fonico di Presa Diretta
Antongiorgio Sabia
Aiuto Regista
Giovanni Maccarelli
Direttore di Produzione
Paolo Sciarretta
Casting
Daniela Schiapparelli e Tiziana Torti
Montaggio
Andrea Pica
Costumista
Luciano Capozzi
Scenografo
Davide Bassan
Direttore della Fotografia
Gino Sgrava
Musiche
Maurizio De Angelis
Organizzatore Generale
Livia Leto
Delegato di Produzione RTI
Monica Tommasi
Produttore RTI
Cristina Pittalis
Produttore Esecutivo
Claudio Grassetti
Prodotto da
Guido De Angelis
Regia
Maurizio Nichetti
Interpreti
Massimo Ghini, Serena Autieri, Angela Finocchiaro, Franco Trevisi, Simona Borioni, Francesco Venditti, Jennifer Poli, Fabio Bussotti, Daniele Trambusti, Luca Lombardi, Samia Kassir, Simona Caparrini, Francesca Ceci, Andrea Garinei, Christian Circi, Samuel Colungi, con Simona Marchini e con la partecipazione straordinaria di Enzo Garinei.
I CLOWN DOTTORI E VOLONTARI DEL SORRISO
Ormai da tempo la figura del Clown è uscita dal circo e dal teatro per favorire l'umanizzazione dei processi di cura e riabilitazione. Portare la risata e le emozioni positive nei contesti sociosanitari aiuta ad accendere la scintilla vitale: nel mutare le emozioni negative in senso positivo si compie un'operazione importante in senso terapeutico a sostegno del bambino e della persona in difficoltà, fornendo alla persona strumenti per attivare le proprie risorse positive. I clowns volontari portano la loro allegria, il loro mondo fantastico di colori, di musica, magia ed umorismo negli ospedali. Il ricovero è sempre un momento traumatico per il bambino. Anche la più piccola malattia può costituire una brusca separazione dall'ambiente familiare, dagli amici e dai giochi. I volontari del sorriso alleviano le sofferenze dei bambini ricoverati in ospedale attraverso un'attività artistica, giocosa e divertente e restituiscono il diritto a giocare ai piccoli ricoverati, portando loro un mondo di magie, colori e giochi di prestigio e divertimento. Sono gli interlocutori privilegiati dei bambini perché capiscono e parlano il loro stesso linguaggio, in più offrono un valido sostegno alle famiglie. E sono anche artisti professionisti che collaborano con medici e infermieri, cambiando ogni volta approccio a seconda delle esigenze dei vari reparti. Grazie alla loro visita i bambini evadono per alcuni attimi dalla realtà, a volte temuta, dell'ospedale. E tutti i bambini hanno diritto a questo momento di gioia. Un pomeriggio alla settimana i centri ospedalieri pediatrici ricevono la visita del "dottor sorriso", che permette ai bambini degenti di evadere per un momento dall'ambiente ospedaliero, facendo loro ritrovare i punti di riferimento del proprio mondo fatto di colori, musica, magia e umorismo. Il tutto con un unico filo conduttore: tante risate. Durante le visite del Dottor Sorriso, i bambini ridono e i medici e le infermiere sorridono, e così anche i genitori ritrovano il coraggio di sostenere i loro figli nel cammino verso la guarigione.
L'attività dei clown non si ferma naturalmente ai bambini, ma arriva anche agli adulti compresi gli adolescenti e gli anziani per portare momenti di svago a tutti i malati.
I clown non vogliono corazzarsi nei confronti delle sofferenze dei malati, ma vogliono amare ogni malato, capire la sua sofferenza e trovare gesti e parole che portino sollievo e liberazione.
Questo film è stato realizzato con l'amichevole partecipazione delle Associazioni: SOCCORSO CLOWN s.c.s. o.n.l.u.s.; ASSOCIAZIONE MAGICABURLA o.n.l.u.s.; RIDERE PER VIVERE; ASSOCIAZIONE ANDREA TUDISCO o.n.l.u.s.
DOTTOR CLOWN - NOTE DI REGIA
Ancora una fiction ospedaliera!... Alla proposta di girare Dottor Clown, il mio primo impulso, lo confesso, è stato quello di scappare.
Poi un ricordo lontano mi ha fermato.
Non mi ero forse laureato in architettura con una tesi sul futurismo e le avanguardie artistiche del 900? ... e non avevo scelto quella tesi proprio dopo la lettura del CONTRODOLORE, manifesto futurista di Aldo Palazzeschi?...uno scritto che, molto prima di Patch Adams, aveva teorizzato di portare i clown in corsia. Una provocazione certo, ma anche un disperato tentativo per riaffermare il diritto di un malato a vivere anche al di fuori della propria malattia, della logica asettica dei bollettini medici, il diritto ad essere considerato una persona prima di una cartella clinica.
Un manifesto contro il falso pietismo, la retorica della tristezza, la banalità di lacrime inutili.
Mi sono fermato, sono tornato sui miei passi.
Forse valeva la pena di entrare in un ospedale per raccontarlo non solo attraverso l'ansia di un pronto soccorso, ma anche analizzando i mille piccoli gesti che possono alleviare gli inevitabili disagi umani di una degenza ospedaliera: piccole attenzioni per combattere paure, depressioni, pessimismi che certo non abbreviano i tempi di una guarigione.
E l'idea cominciava a piacermi. Girare un film per raccontare dei clown dottori, per parlare di quelle migliaia di persone che dedicano volontariamente il loro tempo a ridurre il disagio di un ricovero ospedaliero cominciava a presentarsi anche come una bella responsabilità!
Un argomento molto impegnativo che ho cercato di affrontare con la leggerezza che si può permettere solo chi sa quanta serietà si può nascondere dietro un naso rosso.
Ora sono contento d'aver girato Dott Clown: un film per la televisione che, con le regole di una fiction da prima serata, cercherà portare in ogni casa, un sorriso e una piccola riflessione: non basta curare le malattie occorre anche occuparsi dei malati!
Maurizio Nichetti
DOTTOR CLOWN - SINOSSI
E' una sera come tante quando la vita del celebre professor Roberto Laurenti (Massimo Ghini), inaspettatamente, cambia per sempre. Roberto, all'uscita dall'ospedale dove da anni presta servizio come medico primario, viene investito da un'automobile in corsa. Viene ricoverato presso il suo stesso policlinico in uno stato di incoscienza e affidato alle cure della caposala Barbara (Angela Finocchiaro) -da sempre critica con i suoi modi cinici e distaccati nei riguardi di colleghi e pazienti- e del giovane infermiere Lorenzo (Francesco Venditti). Si risveglierà dopo otto giorni, ridendo. In presenza del Colonnello Verzetti (Enzo Garinei) tra l'incredulità generale. E il suo sguardo sul mondo sarà cambiato per sempre
Roberto riscopre l'importanza dell'attenzione al malato più di quella alla malattia. E riuscirà con pazienza a recuperare un rapporto deteriorato con i suoi familiari: la bella ex moglie Sara (Serena Autieri), che accetta di ospitarlo per la convalescenza, il piccolo figlio Giacomo (Christian Circi), la suocera Elvira (Simona Marchini).
Il rinato Roberto, però, si attira la diffidenza di Argentieri (Franco Trevisi), direttore sanitario dell'ospedale rifiutandosi di approvare un progetto che prevede la cessione di un'ala dell'ospedale a un imprenditore affinché realizzi una clinica privata.
Quando poi Laurenti, stringe amicizia con un gruppo di medici clown, e il loro capo Daniele (Fabio Bussotti), da sempre osteggiato da Argentieri, la situazione si complica. Così, mentre Roberto lascia la casa di Sara - che ha una relazione con Paolo (Andrea Garinei), l'insegnante di pianoforte di Giacomo - si trova anche a fronteggiare l'ostracismo del direttore e tutti quei problemi che la rigida e assurda organizzazione dell'ospedale, poco attenta al malato, comporta.
Roberto intanto approfondisce lo studio della comicoterapia aiutando i suoi nuovi amici clown e progetta di realizzare nell'ala sulla quale vorrebbe mettere le mani Argentieri uno spazio ricreativo dedicato ai malati. Riesce a fermare in extremis la firma del contratto con i privati per l'acquisto del padiglione, ma Argentieri, fuori di sé dall'ira, lo sospende.
Mentre in ospedale i pazienti, con in testa Barbara, protestano perché rivogliono il loro professor Laurenti, Sara, in fondo ancora innamorata dell'ex marito, lascia il suo noioso corteggiatore e, vincendo la paura di riavvicinarsi ad un uomo che nel passato l'ha fatta tanto soffrire tradendola, si presenta a casa di Roberto. Sarà difficile per lui spiegarle che Anna (Simona Borioni) la bella donna che si è installata in casa sua con una neonata è solo una vecchia amica?
Tutto si chiarirà durante la discussione della tesi di Camilla (Jennifer Poli) che, aiutata da Roberto tratta il tema della comicoterapia.
Le sorprese non sono finite anche se si avvicina un gran finale che riunirà tutti i protagonisti medici e pazienti.. e il dottor Laurenti che sta riconquistando anche l'affetto della sua famiglia.
LINK
Mediaset in borsa:
SALA STAMPA
Copyright © 2005-2012 Mediaset. Tutti i diritti riservati.



