Programmi

IO E MAMMA

Mediaset
presenta una produzione
RTI prodotta da
Mediavivere
con la collaborazione di
Fascino Produzione
Gestione Teatro Srl

Regia
Andrea Barzini

Soggetto di serie
Roberto Pace, Achille Pisanti

Story Editor
Anna Mittone

Sceneggiatura
Roberto Pace, Achille Pisanti,
Francesca Melandri,
Barbara Rossi Prudente,
Luca Biglione, Raffaele Napoli

Direttore della fotografia
Fabrizio Lucci

Scenografia
Franco Ceraolo, Pasquale Germano

Musiche
Stefano Caprioli

Costumi
Ilaria Albanese

Montaggio
Enzo Meniconi

Prodotto da
Mediavivere con la
collaborazione di Fascino

Produttore esecutivo
Giannandrea Pecorelli

Produttore RTI
Roberto Moroni


Interpreti
Amanda Sandrelli, Stefania Sandrelli, Orso Maria Guerrini, Cesare Bocci, Gaia De Laurentiis, Fanny Cadeo, Roberto Infascelli, Pietro De Silva, Giovanni Esposito, Fabio Vitta Ferrari, Carolina Benvenga, Blas Roca Rey


Serie tv in 6 puntate - Canale 5 - Ore 21.10
In onda da martedì 17 aprile 2007


PRESENTAZIONE
La fiction prodotta da Mediaset e MediaVivere "Io e Mamma", sei puntate per la regia di Andrea Barzini, ha come protagoniste Stefania e Amanda Sandrelli che, per la prima volta recitano insieme. Madre e figlia anche nella fiction, Stefania interpreta Eleonora una donna estroversa, fantasiosa e piena di "sorprendenti doti", Amanda invece è Stella, casalinga, mamma e moglie premurosa, che ha rinunciato alla sua professione per dedicarsi alla famiglia. In seguito al coinvolgimento del marito in un crac finanziario, lei ricomincerà a lavorare come avvocato. La vedremo infatti nel corso delle puntate, impegnata in cause avvincenti e difficili. Dopo un lungo periodo di distanza e di rapporti critici, mamma e figlia si troveranno a vivere di nuovo insieme e, insieme, cercheranno di ricostruire il loro rapporto.

AMANDA SANDRELLI: "FINALMENTE RECITO CON MAMMA"
Stefania ed Amanda Sandrelli recitano insieme per la prima volta, e proprio nei ruoli di madre e figlia. C'è un precedente del 1985 (nel film "L'attenzione", per la regia di Giovanni Soldati") ma Amanda avverte: "Recitavamo insieme solo in una scena, in questo caso siamo coprotagoniste per sei puntate".
Nel corso delle riprese hanno lavorato spalla a spalla, rivedendo con cura giorno per giorno le scene ed adattandole alla loro esperienze "perché - dice Stefania - interpretiamo come nella realtà una madre ed una figlia, quindi non ci siamo certo tirate indietro nel metterci del nostro".
"Ci sono molte analogie - aggiunge Amanda - però in "Io e mamma" si parla di un rapporto tra madre e figlia molto più complicato di quanto sia mai stato il nostro in realtà". Anche la trama della fiction assomiglia alle loro vite reali, visto che viene rappresentata una famiglia allargata: "Come forse molti sanno, - aggiunge Stefania - io sono stata una grande sostenitrice del genere".
Ma com'è stata l'esperienza insieme sul set? "Per anni - dice Amanda - ho rifiutato di girare con mia madre, pensavo che fosse giusto che anche io facessi la mia strada, il mio percorso nel mondo dello spettacolo. Ora mi sembrava il momento giusto e mi sono goduta l'esperienza. Il tipo di confidenza che si crea sul set, quando ci sono legami stretti tra gli attori come nel nostro caso, aiuta ad aprire mille porte ed azzera le difficoltà.".

ANDREA BARZINI: NOTE DI REGIA
Una famiglia allargata, tre donne protagoniste, nonna, madre e figlia di sedici anni, una sfida divertente quella di "Io e Mamma", che ho accettato volentieri perché finalmente avevo davanti a me una serie che, pur nei moduli misti di commedia e "melo",  parlava schiettamente dell'oggi.  I temi che si mescolano in questa commedia in sei puntate sono infatti  tutti molto legati alla nostra realtà. Intanto le protagoniste, tre donne. In questi anni, come cominciano ad accorgersi anche i più restii, le donne sono più protagoniste degli uomini,  forse perché  si sono affacciate da poco al mondo della auto-realizzazione attraverso il lavoro, forse perché stanno scoprendo nuove forme di convivenza sociale (a volte per forza,  a volte per libera scelta) fuori dalla famiglia tradizionale.  Nella nostra storia c'è STELLA (Amanda Sandrelli),  una donna mollata dal marito bancarottiere che deve ricostruirsi la vita,  trovare un lavoro, crescere e educare una figlia. Non è poco. E il tutto da sola, con un'aggravante: è  costretta a tornare a vivere con la madre con cui i rapporti da sempre sono stati pessimi. Un disastro e un'occasione di crescita. La solitudine e la voglia di amore per Stella fanno nascere un ulteriore scrupolo di ordine morale: come deve considerarsi con quel marito scappato e scomparso senza lasciare alcuna traccia? Vedova bianca? O donna libera? Il problema si pone quasi da subito, da quando cioè incontra il bel STOROS (Cesare Bocci) che si innamora di lei e le fa scattare altrettanta voglia di tenerezza e amore. Causando molti turbamenti,  purtroppo, non solo alla coscienza di Stella, ma anche alla pace familiare?  Sì perché BETTA, la figlia di  Stella (Carolina Bencivenga) è da subito fieramente gelosa di quell'uomo che vuole prendere il posto del suo papà e fa di tutto per impedire l'odiato fidanzamento.  Un atteggiamento comprensibile, visto quello che Betta ha dovuto passare dalla scomparsa del padre: trasloco dalla nonna, trasloco di scuola, fine traumatica di tutti i comfort della sua vita precedente e iniziazione brutale a una nuova vita che ha come fulcro una temibile  scuola di periferia? Qui Betta dovrà imparare a fare i conti con la vita proprio come contemporaneamente sua madre dovrà cavalcare solitudine, abbandono, e il ritorno al lavoro?
L'altra protagonista della serie è, naturalmente,  ELEONORA (Stefania Sandrelli),  la madre di Stella, una donna che è l'opposto della figlia. Stella è il tipo preciso, metodico e ordinato,  cresciuto negli anni Ottanta, Eleonora si è formata negli anni Sessanta, allegri, trasgressivi e un po' cialtroni. Bel contrasto di caratteri e di concezioni della vita,  nel quale le due attrici giocano le loro carte con il vantaggio straordinario di andare a pescare nella verità familiare?
Che era poi l'altra sfida che mi interessava: mi considero soprattutto un regista di attori, e qui nell'incontro professionale fra Amanda e Stefania (il primo a tutto tondo), in cui le carte della vita si dovevano per forza mescolare a quelle della finzione, c'era di che divertirsi.
Un ultimo, essenziale, ingrediente della storia sono i casi di puntata:  Stella infatti torna a fare l'avvocato, suo antico mestiere prima che si adagiasse a fare la moglie di un uomo d'affari.
Torna dunque alla professione chiedendo aiuto a SEVERINO (Fabio Ferrari) e, in linea con la vicenda personale che l'ha riempita di rabbia per l'abbandono subito e di sensibilità per i casi disperati, sceglie sempre e solo casi limite.
Ecco, i sei casi di puntata sono l'altro ingrediente forte della serie che mi ha spinto a cavalcarla: malasanità, pregiudizi razziali, violenza familiare, eutanasia, accuse di plagio, violenza e disonestà nei confronti del cittadino indifeso nel mondo  della finanza, in tutti questi temi siamo sempre molto vicini alla cronaca quotidiana. Pur nel rispetto dei parametri narrativi della commedia, ho cercato di raccontarli senza eludere l'importanza  e soprattutto l'autenticità di questi temi.
Credo infatti che sia proprio lo sforzo di non dire cose banali e scontate quello che il nostro pubblico premia sempre più spesso... 
Forse perché in tempi così minacciosi e violenti, siamo tutti alla ricerca di una parola che suoni veritiera...


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