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Bilancio consolidato Gruppo Mediaset 1999

656,7 miliardi UTILE NETTO (+19,2%)
3966,9 miliardi RICAVI NETTI (+8,6%)
355 lire per azione PROPOSTA DIVIDENDO (+29,1%)
Primo trimestre 2000: +17,7% COMMISSIONATO PUBBLICITARIO
Approvato protocollo di accordo attività Internet



Il Consiglio di Amministrazione di Mediaset, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Fedele Confalonieri, ha approvato il progetto di bilancio di esercizio di Mediaset S.p.A. ed esaminato il bilancio consolidato del Gruppo Mediaset al 31 dicembre 1999.

Bilancio Consolidato Gruppo Mediaset

Nel 1999 Il Gruppo Mediaset ha conseguito risultati economici in decisa crescita, confermando gli ottimi risultati economici e finanziari che hanno contraddistinto gli esercizi precedenti. L'ulteriore miglioramento dei margini è stato favorito dall'ottimo andamento dei ricavi pubblicitari, la cui crescita nei confronti dei clienti terzi è stata del 10,2%.

In particolare i ricavi netti consolidati hanno raggiunto i 3.966,9 miliardi di lire con un incremento dell'8,6% rispetto all'anno precedente in cui erano stati di 3.653,6 miliardi di lire.

I costi operativi del Gruppo Mediaset sono passati da 1.647,5 miliardi di lire del 1998 a 1.695,5 miliardi di lire nel 1999, con un incremento contenuto, pari al 2,9%.

Il margine operativo lordo ha segnato una crescita del 13,2%, passando dai 2.006,1 miliardi del 1998 ai 2.271,4 miliardi del 1999.

Il risultato operativo è passato da 954,2 miliardi di lire a 1.084,7 miliardi di lire del 1999, con un incremento del 13,7%.

La redditività operativa rispetto al fatturato cresce in maniera significativa, raggiungendo il 27,3%.

La crescita del risultato operativo e l'effetto economico positivo derivante dal risultato delle società partecipate ad equity (Albacom S.p.A. e società del gruppo Telecinco) e dai proventi finanziari contribuisce all'incremento significativo del risultato pre-imposte, che è passato da 979,2 miliardi di lire del 1998 a 1.134,9 miliardi di lire del 1999 (+15,9%). L' incidenza sui ricavi netti è cresciuta dal 26,8% al 28,6%.

L'utile netto del Gruppo Mediaset è salito a 656,7 miliardi di lire - dopo aver effettuato ammortamenti e svalutazioni per 1.186,7 miliardi e accantonamenti per imposte per 478 miliardi - con un aumento del 19,2% rispetto ai 550,8 miliardi dell'anno precedente. Il tax rate è stato pari al 42,1%. La redditività netta è passata dal 15,1% del 1998 al 16,6% del 1999.

Per quanto riguarda la situazione patrimoniale, si evidenzia che la posizione finanziaria netta è passata da 683,5 miliardi del 31 dicembre 1998 a 339,9 miliardi di lire del 31 dicembre 1999. La variazione del livello di liquidità, pur in presenza di un flusso positivo di cassa generato dalla gestione corrente, va posta principalmente in relazione ai consistenti esborsi connessi agli investimenti partecipativi sostenuti nel periodo.


Bilancio della Capogruppo Mediaset S.p.A.

La capogruppo Mediaset S.p.A. chiude l'esercizio 1999 con un utile netto di 252,4 miliardi di lire, dopo aver effettuato ammortamenti e svalutazioni per 784,6 miliardi di lire ed accantonamenti per imposte di 124,5 miliardi di lire.

La diminuzione dell'utile della capogruppo rispetto allo scorso esercizio rappresenta una conseguenza temporanea della riorganizzazione delle attività del Gruppo nell'Area Media e Contenuti. Residuano ampie riserve disponibili per assicurare la distribuzione di dividendi con elevati livelli di pay out.

Il Consiglio di Amministrazione ha infatti deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti, che si terrà il 20 aprile prossimo, un dividendo per azione di 355 lire, in aumento del 29,1% rispetto al dividendo del 1998, che si prevede venga messo in pagamento il giorno 22 maggio 2000.

PRINCIPALI EVENTI DELL'ESERCIZIO

Area Broadcasting televisivo

Le tre reti Canale 5, Italia 1 e Retequattro hanno ottenuto nel 1999 una quota d'ascolto complessiva nell'arco dell'intera giornata pari al 42,6%. Si tratta di un risultato estremamente positivo, superiore di un punto rispetto ai dati del 1998. Le reti Mediaset hanno ancora una volta sostenuto un notevole sforzo produttivo, indirizzato soprattutto alla produzione di fiction seriale e di programmi d'informazione e approfondimento dei temi d'attualità.

Area Diritti televisivi

Sul fronte dei diritti televisivi, nel corso del 1999, il Gruppo Mediaset ha operato per rafforzare ulteriormente la propria library di diritti fiction e sportivi. Tra i numerosi accordi si segnalano:

ß Warner Bros: è stato stipulato un accordo di fornitura triennale 2000-2002 dei diritti Free-Tv in esclusiva con la Warner Bros, una delle principali Major americane, che assicura a Mediaset la disponibilità di film di successo e di prima visione tv a partire dal 2000.

ß Diritti sportivi: è stato siglato un contratto pluriennale (1999-2003) relativo all'acquisto dei diritti in chiaro e criptati per l'attuale e le tre prossime stagioni (1999-2003) di Champions League. L'investimento complessivo, al netto della rinegoziazione del contratto per la stagione in corso, è stato pari a 683 miliardi di lire. Sono stati inoltre acquisiti i diritti di trasmissione esclusiva delle gare del campionato mondiale di motociclismo per cinque stagioni (2002-2006).

Televisioni Estero

ß Gruppo Telecinco. In data 30 giugno 1999, la controllata Mediaset Investment Sarl, ha perfezionato l'acquisto di una quota pari al 15% del capitale azionario di Gestevision Telecinco S.A. e Publiespana S.A. per un valore di 314,2 miliardi di lire. Attraverso tale operazione la quota di partecipazione complessivamente detenuta nel gruppo spagnolo sale dal 25% al 40%.

Il 1999 si conferma per il Gruppo Telecinco un anno di straordinaria crescita: la redditività operativa ha raggiunto il 31,6%. L'utile operativo è salito del 46% da 18,5 a 27 miliardi di pesetas (circa 314 miliardi di lire), l'utile netto ha raggiunto i 18,4 miliardi di pesetas (circa 214 miliardi di lire), registrando un incremento del 52% rispetto all'anno precedente. Con questi risultati Telecinco si conferma come uno dei gruppi televisivi europei più redditizi.

ß Gruppo Epsilon. In data 15 ottobre 1999 il Gruppo Mediaset e il Gruppo Kirch hanno sottoscritto un 'Joint Venture Agreement' che prevede, tra l'altro, la costituzione di una nuova holding partecipata pariteticamente, a cui faranno capo tre subholding attive nelle principali aree della televisione commerciale a livello europeo: 2. network televisivo europeo 1. pubblicità 3. produzione, acquisto e distribuzione contenuti

Diversificazione e sviluppo

L'area diversificazione e sviluppo raggruppa le attività nei new business (Canali Tematici, Teletext, Internet) e nelle telecomunicazioni.

ß New Business Le attività legate ai new business a partire dal 2000 sono gestite direttamente da Mediadigit, società di recente costituzione, destinata a diventare la holding delle attività diversificate del Gruppo rispetto al tradizionale core business televisivo.

Internet: a partire dai primi mesi del 1999 Mediaset è presente in Internet, sia dal punto di vista della realizzazione di contenuti editoriali, attraverso il portale della televisione 'Mediaset Online', sia da quello della raccolta pubblicitaria svolta da Publitalia '80 anche su siti di terzi. Canali Tematici: nel mese di maggio 1999 il Cda di Mediaset ha deliberato di non esercitare il diritto d' opzione relativo al 10% del capitale di Telepiù detenuto dalla controllante Fininvest S.p.A.. Tale scelta consente al Gruppo di sviluppare l'attività di fornitore di contenuti (canali tematici e diritti sportivi) per tutte le piattaforme digitali presenti sul mercato. Nel corso del mese di settembre la controllata RTI S.p.A. ha perfezionato un accordo con la stessa Telepiù per la cessione di alcuni incontri della stagione 1999-2000 di Champions League.

Inoltre è stato siglato un accordo con la piattaforma Stream per la distribuzione di tre nuovi canali tematici nel corso dell'anno 2000. Due di questi canali (Duel e Comedy Life) debutteranno il 1 aprile.

Teletext: Si è consolidata l'attività di Mediavideo, il teletext delle reti Mediaset, avviata nel 1997, con investimenti in software e in contenuti, che hanno generato regolarmente 10 milioni di users a settimana.

ß Telecomunicazioni Il Gruppo Mediaset è attualmente presente nel settore della telefonia fissa attraverso la partecipazione del 19,5 % in Albacom S.p.A.. La società, partecipata oltre che da Mediaset anche da BT, BNL e ENI, rappresenta ormai una delle realtà più innovative e dinamiche del mercato.

Il Gruppo Mediaset è presente anche nel comparto della telefonia mobile grazie alla partecipazione, pari al 9%, del capitale sociale nella società Blu S.p.A. La società è partecipata dai partner già presenti in Albacom (British Telecom, ENI, attraverso Italgas, BNL) e da primari gruppi industriali nazionali ed internazionali (Gruppo Autostrade, Benetton, Caltagirone e Distacom) che garantiscono nel loro insieme l'apporto di competenze sia tecnologiche sia di marketing e distribuzione. In data 4 agosto 1999, Blu S.p.A. si è aggiudicata la licenza nazionale di quarto operatore di telefonia mobile

PRINCIPALI EVENTI SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 1999

ß Approvazione protocollo di accordo attività Internet

Il Consiglio ha deliberato di dare mandato al Presidente e agli Amministratori delegati di procedere all'esecuzione di un protocollo d'intesa circa la partecipazione strategica in Jumpy spa (controllata Fininvest). Tale partecipazione è mirata a una fusione (che avrà luogo dopo la quotazione di Jumpy ed entro il 31.12.2001) tra Jumpy spa e una società controllata da Mediaset proprietaria del ramo d'azienda Mediaset Online.

L'integrazione strategica delle attività Internet di Mediaset con le attività Internet della capogruppo ha l'obiettivo di creare un polo di grandi dimensioni che operi in posizione di leadership nel mondo della new economy.

Un polo che coniughi il primato nei contenuti e nella raccolta pubblicitaria apportato da Mediaset con la forza di uno dei portali a più alto potenziale esistenti in Italia - Jumpy - intorno al quale si concentreranno gli apporti e le competenze specifiche - nei contenuti e nei servizi - di tutte le altre attività Internet delle aziende del gruppo Fininvest. Di fatto si pongono con la delibera odierna le basi per l'affermazione nel settore Internet di un protagonista che già detiene al suo interno tutti gli elementi chiave per il successo in Italia e all'estero.

Ecco, in sintesi, i punti fondamentali dell'accordo industriale tra le parti:

1. Mediaset, unitamente ad altre società del gruppo Fininvest, parteciperà con una quota dello 0,5%, ai valori 31/12/99, all'aumento di capitale che sarà eseguito prima della quotazione in Borsa di Jumpy, e comunque tra aprile e maggio 2000. Inoltre, Mediaset (direttamente o tramite società controllata) ha la facoltà di acquistare una ulteriore partecipazione fino ad un massimo totale di circa il 5% del capitale di Jumpy S.p.A., sottoscrivendo un aumento di capitale alla stessa dedicato ad un prezzo pari al prezzo di collocamento in sede di offerta al pubblico finalizzata alla quotazione in Borsa di Jumpy. Mediaset avrà il diritto di nominare un membro del Consiglio di Amministrazione di Jumpy S.p.A. e manterrà tale diritto finché la propria quota sarà pari ad almeno il 4%.

2. Mediaset (direttamente o tramite una società da essa controllata) acquisterà, al valore nominale, una quota del 50% di JumpyCast TV S.p.A., società costituenda da parte di JumpyCast, attualmente posseduta al 100% da Jumpy S.p.A.. JumpyCast TV ha l'obiettivo di divenire uno dei principali operatori europei nella produzione e distribuzione di contenuti televisivi destinati al mondo internet. Si prevede che questa iniziativa verrà realizzata entro tre mesi dalla quotazione.

3. Dopo la quotazione di Jumpy, ed entro il 31.12.2001, avrà luogo la predetta fusione tra Jumpy S.p.A. e una società (controllata da Mediaset S.p.A.) che sarà proprietaria dell'azienda Mediasetonline. In base ai risultati di ulteriori valutazioni congiunte la fusione potrebbe riguardare anche altri comparti di Mediadigit o l'intera Mediadigit. Mediadigit è la neocostitutia società che raggruppa all'interno di Mediaset tutte le attività relative alla convergenza digitale.

4. La quota di partecipazione di Mediaset, risultante dalla fusione, verrà stabilita sulla base di una valore di concambio determinato con perizia indipendente. Mediaset incrementerà la propria presenza nel Consiglio di Amministrazione di Jumpy S.p.A. in misura proporzionale alla propria presenza nel capitale di Jumpy S.p.A..

In attesa della fusione, l'intesa strategica tra i due gruppi si realizza attraverso due aspetti di rilievo: a) una cessione non esclusiva del magazzino diritti Mediaset in area Internet b) la raccolta pubblicitaria affidata in esclusiva a Publitalia.

a) Mediaset stipula con Jumpy S.p.A. un contratto per l'utilizzo in via non esclusiva dei diritti di sfruttamento economico, attraverso la rete Internet e Wireless, delle opere audiovisive dei settori dell'intrattenimento, fiction, news e cinematografia ed altre, già acquisite o prodotte da Mediaset (e/o da società da Mediaset controllate) e di quelle che saranno acquisite o prodotte dalla stessa Mediaset (e/o da società da Mediaset controllate) successivamente alla data di sottoscrizione del presente contratto. I diritti verranno pagati da Jumpy secondo un meccanismo di "revenue sharing", che prevede il riconoscimento a Mediaset del 50% della pubblicità raccolta attraverso i contenuti acquisiti (al netto dei diritti di agenzia). Il contratto tra Jumpy S.p.A. e Mediaset S.p.A. ha durata quinquennale.

b) Jumpy e Publitalia, previa condivisione dei target commerciali da conseguire anno su anno, si impegnano ad estendere l'attuale contratto di concessione pubblicitaria (in scadenza il 31.12.2000), con rinnovo periodico a condizioni di mercato.

ß Razionalizzazione Societaria

Nell'ambito del processo di razionalizzazione societaria e delle attività legate al core business si segnala che nel mese di gennaio 2000 la società Elettronica Industriale S.p.A., controllata al 100% da Rti S.p.A., ha ceduto a terzi il ramo d'azienda relativo alla progettazione e all'assemblaggio di apparati per la trasmissione del segnale televisivo. Elettronica Industriale mantiene l'attività di progettazione e manutenzione delle rete di trasmissione del segnale.

ß Attività New Media

Nell'ambito delle attività legate ai new media si segnala la sottoscrizione di una quota del 10% nella società Class Financial Network S.p.A. che produce Cfn, canale tematico dedicato all'informazione economico-finanziaria che da aprile 2000 sarà distribuito su Stream.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

L'andamento della raccolta pubblicitaria conferma, nei primi tre mesi dell'anno, la sostenuta crescita già registrata nel corso del precedente esercizio. Il commissionato pubblicitario della concessionaria Publitalia '80 nel primo trimestre ha registrato un incremento pari al 17,7% rispetto al corrispondente periodo del 1999.

Per la restante parte dell'esercizio le prospettive di crescita rimangono estremamente interessanti, con riferimento sia alla pubblicità televisiva che a quella sui new media, i cui tassi di crescita sono particolarmente significativi. Per quanto riguarda Mediaset Online, il portale televisivo verticale di Mediaset, nel mese di marzo di quest'anno ha fatto registrare 21,2 milioni di page views.

Nel primo trimestre 2000, le reti Mediaset hanno ottenuto risultati d'ascolto nelle 24 ore pari al 42,6%.

Milano, 28 marzo 2000

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