26 febbraio 2010

Giuseppe Feyles

Giuseppe Feyles, sposato, tre figli, è nato a Torino nel 1956.
Laureato in Filosofia, per nove anni ha insegnato Storia e Filosofia nei licei.
Dal 1984 lavora nel settore televisivo. E' stato autore e regista per la Rai in radio e tv, vicedirettore di una emittente televisiva piemontese e collaboratore della casa di produzione cinematografica CristaldiFilm. Nel 1989 ha fondato un'agenzia di comunicazione e realizzato filmati industriali per aziende private ed enti pubblici.
Dal 1991 è in Mediaset, prima come produttore esecutivo poi come Capostruttura della direzione Intrattenimento.
Da giugno 2007 è direttore di Retequattro.
Dal 2002 è docente a contratto presso l'Università Cattolica di Milano.
Ha pubblicato due libri: La magnanimità di Carlo Mazzantini per le edizioni Studium e il saggio La televisione secondo Aristotele per Editori Riuniti.


1) Qual'è stato il suo primo lavoro?
Insegnante di Storia e Filosofia in un liceo di Torino. Un mestiere bellissimo, davvero da riscoprire. Una funzione sociale essenziale, oggi molto rara.
2) Quante ore di tv guarda al giorno?
Nel weekend cerco di stare molto con gli amici e in famiglia. Poi in settimana recupero tenendo sempre gli schermi accesi e rivedendo quel che mi sono perso.
3) Il primo ricordo tv da bambino?
La magia della sigla di inizio trasmissioni. Geniale anche la musica. Ti faceva intuire che stava per accadere qualcosa davvero importante...
4) La tv di oggi è migliore di quella del passato?
Impossibile il paragone tra tempi tanto diversi. Quello di mitizzare il passato è un po' un vezzo. Trovo che la capacità tecnica e narrativa della tv d'oggi sia straordinaria, indipendentemente dall'uso che se ne fa.
5) Che cosa non le piace della tv di oggi ?
Quello che non mi piace anche nel resto: la menzogna. Insieme al dileggio della fede religiosa.
6) Chi è stata la prima persona che, sul lavoro, ha creduto in lei?
Un dirigente Rai di Torino, Luigi Patania. Mi affidò la regia di un programma anche se non avevo mai fatto nulla. La sera prima dell'inizio delle riprese lessi velocemente un manuale, poi chiesi all'operatore (uno con trent'anni di carriera sulle spalle) di farmi una "pseudosoggettiva"! La troupe scoppiò a ridere. Ma alla fine portammo a casa il prodotto.
7) La qualità fondamentale per lavorare bene con lei?
Ragione e sentimento.
8) Quale personaggio tv del passato le spiace non aver conosciuto?
Mike. L'ho conosciuto ma non abbastanza.
9) Il sogno non ancora realizzato?
Domanda difficile...
10) Se avesse la bacchetta magica quale regalo le piacerebbe ricevere?
A tennis, una seconda palla di battuta che impedisca all'avversario di infilzarmi regolarmente col lungolinea.
11) La vacanza più bella?
Da anni passo l'estate con un gruppone numeroso e fedele di amici, con a seguito figli, nonni, mogli, casse di libri, chitarre, enormi provviste alimentari, carte da gioco, ogni genere di palla e palloni. Sono sempre vacanze bellissime.
12) Quale dicono sia il suo peggior difetto? Hanno ragione?
Se una cosa non mi interessa, non riesco a non distrarmi e purtroppo se ne accorgono tutti.
13) La domanda che avrebbe voluto e la risposta che avrebbe dato?
Come va Retequattro? Bene!
 

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