10 novembre 2017

Al via su Canale 5 "Rosy Abate"

Al via domenica 12 novembre, in prima serata su Canale 5, per 5 puntate.
 

CAST ARTISTICO

 
GIULIA MICHELINI                                                                Rosy Abate

MARIO SGUEGLIA                                                                 Luca Bonaccorso
RANIERO MONACO DI LAPIO                                               Roberto Mainetti
PAOLA MICHELINI                                                                  Regina Mainetti
VALENTINA CARNELUTTI                                                      Veronica Colombo
BRUNO TORRISI                                                                     Questore Licata
NAIKE ANNA SILIPO                                                               Livia Cataldi
PAOLO BERNARDINI                                                               Francesco Ricci
AUGUSTO ZUCCHI                                                                  Criscito

e con PAOLO PIEROBON                                                          nel ruolo di Filippo De Silva
e con FRANCO BRANCIAROLI                                                  nel ruolo di Nuzzo Santagata


SINOSSI GENERALE
 
Rosy Abate è tornata, ma non è più quella che tutti ricordano. Dopo aver finto la propria morte, si è rifugiata sotto mentite spoglie in una cittadina della costa ligure. La sua è una vita tranquilla, lavora come commessa in un supermercato ed è fidanzata con Francesco, uomo premuroso e affidabile che la ama senza conoscere la sua vera identità.
Ma il passato di Rosy è troppo ingombrante per rimanere sepolto a lungo. Due mafiosi, i fratelli Sciarra, si rivolgono a lei, portatori di una verità che scuote dalle fondamenta la sua nuova vita: suo figlio Leonardo è ancora vivo e in cambio dell’aiuto di Rosy le diranno dov’è. 
Rosy ha una nuova ragione per tornare a lottare, ma deve guardarsi da Luca, poliziotto e migliore amico di Francesco. Per scoprire cosa c’è dietro il piano degli Sciarra, Rosy affronta un viaggio che la porta dalla Liguria alla Roma alto borghese fino alla Sicilia delle sue origini. Un viaggio in cui dovrà tornare a essere se stessa e a vestire i panni della mafiosa che tutti conoscono e temono. La sua ricerca la porterà a scontrarsi con lo spietato boss Nuzzo Santagata e con un altro avversario inaspettato: Regina, una donna dell’alta società che, come Rosy, nasconde un passato e un segreto inconfessabile.
 
NOTE DI SCENEGGIATURA

Rosy Abate è lo spin-off - il primo in Italia nel suo genere - della fortunata serie Squadra Antimafia e torna a raccontare un personaggio che ha appassionato milioni di italiani, che ne hanno seguito la trasformazione. Da ragazza di “buona famiglia” cresciuta all’estero lontana dalla violenza mafiosa della sua terra a temutissima Regina di Palermo, al centro di complesse trame di mafia e potere. 
Quando Rosy ha tentato di emanciparsi dal suo passato criminale ha dovuto però pagare il conto più terribile: l’omicidio di suo figlio Leonardo. Prima rinchiusa in un ospedale psichiatrico e poi in un convento, ha cercato di convivere con un lutto impossibile da elaborare, isolandosi dal mondo. Quando ha sentito tornare la voglia di vivere, ha finto la propria morte per eliminare ogni traccia della vecchia Rosy, lasciando la Sicilia con una nuova identità. 
E’ da questo tentativo di ripartenza che prende le mosse la serie, mostrandoci una Rosy cambiata, a suo agio per quanto possibile in una vita semplice e tranquilla. Il passato però torna a bussare alla sua porta, distruggendo il precario equilibrio che Rosy è riuscita a costruirsi.

La sfida più interessante da affrontare nel realizzare Rosy Abate è stata quella di mescolare tradizione e innovazione. Rispettare la mitologia di un personaggio diventato un’icona della serialità italiana, ma anche scavare al suo interno per rivelarne aspetti inediti, ereditare i meccanismi del genere crime da Squadra Antimafia ma anche aprirsi a una dimensione nuova del racconto,  meno definita dall’azione e più attenta alle psicologie dei personaggi.
Rispetto a Squadra Antimafia è venuta meno la natura corale del racconto. Non c’è la Squadra Duomo al centro della narrazione, c’è solo Rosy. Una donna e una madre che abbiamo cercato di raccontare in tutte le sfumature possibili, mentre mette in gioco tutta se stessa per ritrovare il figlio che credeva morto.
 

Mizio Curcio
Andrea Nobile
 
NOTE DI REGIA
 
Pensare uno spin-off di una serie come Squadra Antimafia è affascinante quanto arduo, ma immaginarlo tutto imperniato sul destino e le gesta di Rosalia Abate, meglio conosciuta come Rosy, è diventato in qualche modo “necessario”. Perché Rosy è un personaggio mitico, già entrato di prepotenza nell’immaginario seriale italiano. Rosy è sempre vissuta tra ascesa e caduta, tra il male e il bene: prima boss mafioso poi madre in fuga, comunque e sempre un anti-eroe al femminile con sentimenti veri, capace di stringere con il suo pubblico un legame fortemente empatico.
 
Quindi la nuova Rosy, impegnata con tutta sé stessa a tornare “normale” per vivere un quotidiano di serenità, sarà chiamata alla prova più importante della sua vita: recuperare l’affetto perduto, ciò che le rimane di quel senso di famiglia che ha sempre desiderato con tutto il cuore. Ma per ottenerlo, dovrà vestire nuovamente i “panni sporchi” della sua anima più selvaggia e guerriera, l’identità nascosta che pensava di aver sepolto nei meandri della coscienza. 

La “passione” di Rosy, quel percorso fatto di dolore e resurrezione, per diventare finalmente sé stessa, si snoda quindi in autentiche tappe di una vera odissea alla ricerca dell’amore. Una grande avventura con nuovi personaggi che si muovono tra Liguria, Costa Azzurra, Roma e Sicilia.  

Ma è la straordinaria performance di Giulia Michelini che determina la struttura del racconto che si sviluppa secondo il suo punto di vista (quello esclusivo di Rosy), sia esteriore che interiore. Pedinando il personaggio dall’inizio alla fine, si rende lo spettatore sempre testimone dei suoi pensieri, del suo stato d’animo e delle sue azioni, attraverso una messinscena spettacolare che oscilla tra road-movie e thriller dell’anima, tra romanticismo e melodramma.

Beniamino Catena

 

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