02 dicembre 2016

IL FILM MEDIASET “PERFETTI SCONOSCIUTI” PRESENTATO A BRUXELLES ALLE ISTITUZIONI EUROPEE

Il film Mediaset "Perfetti sconosciuti" diretto da Paolo Genovese - vincitore del David di Donatello per il miglior film e la migliore sceneggiatura, migliore sceneggiatura al Festival di Tribeca, Nastro d'Argento italiano per la migliore commedia – è stato protagonista a
Bruxelles di una proiezione speciale dedicata ai rappresentanti delle istituzioni europee e alla comunità italiana.

Fedele Confalonieri nel suo discorso di apertura - alla presenza, tra gli altri, del vicepresidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, del presidente della Commissione Cultura Silvia Costa e dell’Ambasciatore Giovanni Pugliese - ha ricordato l'impegno di Mediaset per la produzione di opere europee negli ultimi 25 anni:
«Ciò che veramente tiene insieme l'Europa è la cultura e i broadcaster sono il motore della politica europea per lo sviluppo dell'industria audiovisiva. Queste sono le cose che sappiamo fare meglio: individuare talenti originali e sviluppare storie radicate nella nostra cultura. Ci auguriamo di continuare a produrre contenuti video capaci di emozionare ed essere visti nel mondo: perché la sfida è far diventare la nostra diversità culturale un punto di forza anziché di debolezza».

Prodotto nel 2016 da Medusa, “Perfetti sconosciuti” ha rilanciato anche all’estero la tradizione dei migliori maestri della commedia italiana. I diritti cinematografici sono stati venduti in più di 40 paesi al mondo e altre 10 nazioni - tra cui Francia, Spagna, Germania, Stati Uniti e Cina – si apprestano a girare il remake tratto dalla sceneggiatura originale.

Il regista Paolo Genovese è intervenuto attraverso un videomessaggio: «Tutti noi, autori, registi, spettatori, ci troviamo in un contesto in cui lo sviluppo tecnologico è sempre più veloce: se le regole non sono chiare e uguali per tutti possono crearsi squilibri pericolosi.
E’ urgente un nuovo quadro regolatorio che difenda il copyright e promuova investimenti in contenuti culturali e creativi. Solo così il sistema audiovisivo europeo potrà competere con i grandi players americani e internazionali
».

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