15 novembre 2019

In prima visione assoluta su Premium Cinema «A Star Is Born»

Venerdì 15 novembre, alle ore 21.15, prima visione assoluta deluxe su Premium CINEMA HD con «A Star Is Born», il film che ha segnato il debutto alla regia di Bradley Cooper e ha definitivamente consacrato come attrice Lady Gaga, cantautrice superstar, indomita attivista LGBT, sostenitrice Dem e filantropa.

Presentato fuori concorso a Venezia (dove Germanotta si è presentata in una magnifica nuvola di tulle rosa firmata Valentino) nel 2018, l’opera è un remake del musical È nata una stella del 1937 ed è il terzo rifacimento, dopo quello del 1954 ed il musical-rock del 1976: al centro del racconto, la storia di un musicista alcolizzato e drogato (Cooper), che scopre e si innamora di una giovane e talentuosa cantante (Gaga), diventandone il mentore e poi il...

È passato quasi un anno da quando Miss Gaga e l’ex compagno di Irina Shayk hanno duettato insieme agli Oscar sulle note di Shallow, dando vita al gossip dell’anno che ha fatto sognare milioni di fan. La liason tra i due non era mai stata confermata ufficialmente. 
Pochi giorni fa, invece, è arrivata la smentita ufficiale via intervista ad Elle America: è stato solo «una montatura» ha detto Lady Gaga, una messa in scena... sic!
Ma noi perdoniamo tutto all’italoamericana che lo scorso mese, dal suo account da 80.2 milioni di follower, ha twittato «I just took a DNA test turns out I’m 100% ITALIAN». 

Resta «A Star Is Born», un melò dove tutte le canzoni presenti sono state scritte da Gaga e Cooper, talvolta affiancati da altri artisti, registrate dal vivo e senza sovraincisioni. 
Una pellicola costata 36 milioni di dollari che, con l’incasso monstre di 435, è diventata la più redditizia della storia del cinema con protagonista una cantante, superando così il mitico Guardia del corpo del 1992, con la compianta Whitney Houston.

Quanto a Shallow, il brano ha ottenuto un enorme successo a livello mondiale, ricevendo, oltre all’Oscar come miglior canzone, un Golden Globe e due Grammy, diventando il più premiato nella storia della musica. Il ritornello conclusivo, secondo Jon Blistein di Rolling Stone è «da brividi» e caratterizzato da «armonie impressionanti»: 

«I'm off the deep end, watch as I dive in
I'll never meet the ground
Crash through the surface, where they can't hurt us
We're far from the shallow now
In the shallow, shallow
In the shallow, shallow
In the shallow, shallow
We're far from the shallow now».

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