22 settembre 2015

Barbara D'Urso: la battaglia per le unioni civili dal salotto di "Pomeriggio Cinque" alla prima pagina di "Sette"

È da sempre a favore delle unioni gay e non ne ha mai fatto un segreto, a partire dal suo palco quotidiano, "Pomeriggio Cinque" (in onda dal lunedì al venerdì alle 16.10 su Canale 5), dove ha ospitato tra gli altri anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al quale è riuscita a strappare una promessa pubblica sui tempi di approvazione dell'attesa legge in merito.
Stiamo parlando di Barbara D'Urso protagonista sulla cover di "Sette" di questa settimana, su cui provocatoriamente posa in versione androgina, colta dal fotografo Gianluca Saragò nel momento tipicamente maschile della rasatura della barba.
Da tempo la D'Urso è portavoce, non solo in tv ma anche attraverso i suoi profili social personali, della battaglia per i diritti gay: "Sono una loro icona acclamata e da otto anni combatto per i loro diritti. In trasmissione ho imposto due slogan. Uno dice: chi ti picchia non ti ama. L'altro è: stop omofobia".
Ma cosa pensano delle unioni gay le "donne che stirano", ossia il pubblico a cui si rivolge in prima persona in tv? "Tra i tre-quattro milioni di donne che mi seguono, ce ne sarà un dieci per cento non ancora pronto; ma se non si comincia non si sarà mai pronti", afferma la D'Urso, che promette anzi nelle prossime settimane un battage ancora più forte per appoggiare l'approvazione del disegno di legge: "Aumenterò il ritmo, cercherò ospiti di peso, anzi, approfitto per invitare di nuovo ufficialmente Renzi in trasmissione". Magari anche a "Domenica Live", al via su Canale 5 da domenica 27 settembre.

Valentina Testa

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