21 dicembre 2015

"Girlfriend's guide to divorce" e "Proof"

"Se vi mancano le disavventure romantiche e sessuali di Sex and the City, ma al contempo vi mancano anche gli anni che avevate all'epoca, c'è finalmente una serie televisiva che fa per voi. Ogni sabato in prima serata, in 'Girlfriends' Guide to Divorce' (Premium Stories) potrete seguire le vicende di donne alle prese con un cambiamento radicale come il divorzio, soprattutto se in una fase della vita, decisamente oltre gli anta, che non permette ulteriori passi falsi. Un racconto agrodolce di come si possa ricominciare a vivere, modificando radicalmente le proprie priorità, anche superata la soglia psicologica dei quarant'anni. Pare abbia colpito nel segno anche negli Usa. La già rodata Marti Noxon (Buffy, Mad Men e Glee) è una firma che è una certezza. Magari si può approfittare delle imminenti feste natalizie e delle immancabili pene d'amore per spiaggiarsi sul divano e godersi le sfortune sentimentali della protagonista Abby, che sono un po' le nostre. Perché gli anni passano, le serie tv passano, ma il "mai 'na gioia" sentimentale resta l'unica, devastante certezza". (Domenico Naso, "Il Fatto Quotidiano")

"C'è vita oltre la morte? Sull'argomento cinema (Il sesto senso di M. Night Shyamalan) e tv tornano con regolarità. 'Proof' che ha debuttato in anteprima italiana pay su Premium Stories alle 21.15 con il primo di dieci episodi, è l'ultimo arrivato. La sorpresa è nel cast, anzi nella protagonista: Jennifer Beals, idolo adolescenziale negli '80 - quando in Flashdance passava dalla tuta da operaia saldatrice al body nero attillato da ballerina con assoluta nonchalanche, qui si cala nei panni di un chirurgo preparatissima quanto algida, Carolyn Tyler. Ma il passato della donna nasconde tragedie personali, la morte del figlio adolescente e la fine del matrimonio con un collega fedifrago sorpreso in flagrante adulterio. Divisa tra sala operatoria e la difficile gestione della vita privata - deve tenere a bada l'inquieta figlia e i suoi problemi scolastici - viene contattata dal ricchissimo magnate Ivan Turing (Matthew Modine), malato terminale, che la vuole coinvolgere in un progetto scientifico per capire se c'è vita oltre la morte. Ma soprattutto per rispondere all'interrogativo: sono davvero irraggiungibili? In un primo momento, Carolyn si rifiuta, salvo poi farsi convincere da alcuni incontri e dall'entità dell'offerta di Turing. Si imbarca così nella ricerca coinvolgendo anche un giovane praticante, il dottor Zedan Badawi (Edi Gathegi). Siamo nei dintorni del «medical drama», che molto attinge dalla scuola ER e ancor più dall'equipe medica che popola le corsie del Grey Sloan Memorial Hospital in Grey's Anatomy, mescolando teorie sulla «reincamazione», fenomeni alla poltergeist e molti turbamenti del cuore... Con la regia di Alex Graves (Il trono di spade) - produttore esecutivo insieme a Kyra Sedgwick (TheClosei), Jill Littman, Rob Bragin e Tom Jacobson - la serie ha debuttato lo scorso giugno su Tnt. «Ho sempre avuto la convinzione - ha raccontato Jennifer Beals in un'intervista tv - che qualcosa esiste oltre la nostra esistenza terrena. È un pensiero che mi accarezza quando vedo quanto accade in natura, un filo d'erba che cresce fra gli interstizi del pavimento. La nostra energia non cessa dopo la morte e si trasforma in qualcosa che non comprendiamo pienamente. Non ho la pretesa di dire che so quello che accade, perché se lo facessi vorrebbe dire che abbiamo smesso di porci delle domande. E questa sarebbe la vera morte»". (Stefano Crippa, "Il Manifesto")

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